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LE TANTE MADRI DELLA NOSTRA VITA

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laquesabè
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MessaggioOggetto: LE TANTE MADRI DELLA NOSTRA VITA   Ven Ago 01, 2008 9:04 pm

Ho già accennato brevemente, in un altro messaggio, alla mia personale convinzione che, se siamo fortunate, nella vita non abbiamo una sola madre (quella biologica), ma tante, tantissime altre che, in momenti diversi, ci insegnano cose diverse, tutte ugualmente importanti per la nostra crescita di persona: amiche, nonne, insegnanti, zie, straniere di passaggio ma capaci di portare una ventata di nuova conoscenza nei nostri cuori e nei nostri cervelli adagiati sugli allori.
E' di queste figure che voglio parlare, perchè rivivano ancora una volta nel mio ricordo e per rendere loro un sincero, grato, spassionato omaggio. Che dite...comincio? Very Happy In fondo, non sono tante le occasioni che ho di raccontare di loro, presa come sono dal mio presente e dalle persone che con me lo condividono.
La prima, viva nel mio ricordo, era la mia nonna materna, che mi ha letteralmente adorato e che per i primi anni della mia infanzia ha seguito passo passo la mia crescita. E' stata generosa, presente, protettiva, energica, autorevole. Era una donna di grande senso pratico, semplice, figlia della cultura provinciale di un paese dell'entroterra leccese del secolo scorso. L'ho lasciata all'età di cinque anni, per seguire i miei genitori in un altro continente, ma di lei ho sentito la mancanza per tutta la durata della mia permanenza all'estero. Forte, robusta, suscettibile ed iperattiva, mi ha insegnato che l'indipendenza è un valore impagabile e che l'affetto si può dimostrare anche con piccoli gesti, come preparare per la nipote adorata i fichi secchi o le "sagne n'cannulate" o la focaccia o la "pitta di cicorie", i peperoni ripieni e tanti altri gustosi piatti che mi parlano ancora oggi di lei..L'ho persa definitivamente all'età di novantadue anni, ma sono sicura che, come spesso dice mia madre, lei segue tutti noi da lassù, dove, di sicuro, avrà trovato un posto il più possibile vicino al Padreterno per poter intercedere a nostro favore.
Io ho appena cominciato...Che ne dite? Continuiamo?
Se pensate che questo argomento sia noioso, prendetevela con le diavolerie tecnologiche: se
fossi riuscita a inserire le foto del mio cane, avrei chiuso la connessione e voi ...voi avreste potuto tirare un respiro di sollievo!


Ultima modifica di laquesabè il Gio Ago 07, 2008 11:46 am, modificato 1 volta
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laquesabè
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MessaggioOggetto: Norma: un'amica mai dimenticata   Mar Ago 05, 2008 3:49 pm

La mia seconda, grande madre "adottiva" si chiamava Norma, e, quando io l'ho conosciuta, era una ragazza argentina di appena diciassette-diciotto anni. L'ho letteralmente adorata perchè aveva la straordinaria capacità di "abbassarsi" al mio livello di bambina e di farmi sentire "grande" come lei. Era la figlia minore di una coppia di amici della mia famiglia che, a dire il vero, hanno adottato tutti noi in blocco. Li chiamavo zii e amavo anche loro alla follia. Ma lei...lei per me era una specie di Fata Turchina sui generis, una stravagante giovane donna che, probabilmente, non ha mai saputo quanto per me sia stata importante No
Aveva un fidanzato di cui era (al pari di me, che, in più, ero combattuta fra lui e il mio papà!) pazzescamente innamorata, che poi ha sposato e da cui ha avuto un bambino. A distanza di qualche anno, non ho mai saputo perchè, il matrimonio è finito male e suo marito Atilio se ne è andato via per non ricomparire mai più, vittima della crudeltà di un regime che ha travolto le vite di migliaia di innocenti in nome del dio potere! (Abbiamo saputo da lei che figurava fra i tanti desaparecidos).
Ho passato buona parte della mia infanzia in loro compagnia, accovacciata sotto il tavolo di una accogliente cucina dove si cantavano le canzoni degli Intillimani strimpellando una chitarra e dove, come poi ho saputo da mio padre quando ormai avevo la facoltà di comprendere, tutti quei "simpatici zii" di passaggio, quelli che mi accarezzavano teneramente la testa, quelli a cui stavo sempre intorno e di cui immaginavo chissà quali avventure, erano poveri esuli cileni in fuga dal tirannico regime di Pinochet! Surprised
(Bè... che ci posso fare...appartengo a una stirpe di impetuosi meridionali amanti dell'avventura e così, ho avuto la ventura di vivere un'infanzia forse non sempre tranquilla tranquilla, ma di sicuro mai scontata o banale!!!)
Ancora oggi, quando mi capita di ascoltare musica sudamericana mi viene la pelle d'oca, un nodo mi serra la gola e un grande senso di struggimento invade il mio cuore : non so definire meglio quello che provo...
Che cosa posso dire ora, da adulta, di avere imparato da Norma? Sicuramente, l'importanza di essere se stessi...di lottare per quello in cui si crede...non so se riuscirò mai ad essere un'allieva degna di una simile maestra...Certo è che mi piacerebbe, prima o poi, poter dire sinceramente a me stessa di essermici avvicinata almeno un pochino Crying or Very sad
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laquesabè
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MessaggioOggetto: Teresa, la mamma di Como   Gio Ago 07, 2008 12:17 pm

La terza "madre" l'ho conosciuta che ero ormai grandicella, appena arrivata a Como e fresca fresca di nomina in una scuola elementare flower
Lei era la mia collega di italiano e, all'epoca, doveva essere parecchio più giovane di quanto io non lo sia adesso. Era di origine emiliana, ma trapiantata in Lombardia fin dall'adolescenza, dove si era sposata, aveva messo al mondo tre figlie e aveva trovato lavoro come insegnante...e che insegnante!!! Surprised Surprised Surprised Creativa, appassionata, paziente e instancabile viveva una vita frenetica cercando di dare a tutti i suoi affetti (fra cui anche i suoi alunni) attenzione, cure, impegno, in una parola: "amore". Lei mi ha adottato, sia professionalmente che umanamente e io gliene sarò grata fin che campo...Era la prima volta che mettevo piede (per un intero anno di seguito: nella mia provincia di nascita avevo solo effettuato supplenze brevi) in due classi di "piccoli mostri" affraid (così a me sembravano all'epoca, ma non ditelo agli ass. sociali! pale) e, imitando il suo modo di relazionarsi, osservandola come interagiva con tutti, ho cominciato a formarmi come insegnante. Inoltre, lei mi ha fornito tutto il supporto di cui avevo bisogno, con consigli, libri, riviste e quant'altro potesse servire ad una giovane maestra meridionale e sprovveduta quale io ero confused
Come se non bastasse, spesso si tratteneva, per farmi compagnia, durante la pausa pranzo, lei che, invece, avrebbe potuto agevolmente tornare a casa per rinfrescarsi e rilassarsi in grazia di Dio. Altre volte, invece, mi portava a casa sua, o per pranzare con la sua famiglia prima del rientro al lavoro, o per cenare in loro compagnia e godere del calore familiare che vi si respirava.
Ho cambiato tante altre scuole, e, in ognuna di esse, ho instaurato bei rapporti di amicizia con almeno una collega I love you ; ma lei, con la quale sono tornata a lavorare poco prima del mio ritorno a Lecce, è stata la più dolce, la più materna di tutte: forse l'unica che mi ha donato tanto di se stessa senza aspettarsi nulla in cambio...come una mamma, appunto!!! I love you I love you I love you Ed è proprio questo che ho imparato da lei (ma non vuol dire che poi sia capace di metterlo in pratica Evil or Very Mad): riuscire a conciliare le esigenze di tutta la sua tribù familiare, nonchè di quella scolastica e, come se non bastasse, avere ancora da "offrire" a una ragazza sconosciuta che, in definitiva, al di là della sua presunta simpatia o di altre qualità che lei vedeva nella sottoscritta, rappresentava a tutti gli effetti un'estranea alien
Franco...Polly...ora capite perchè adoro gli emiliani??? I love you
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polly




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MessaggioOggetto: Re: LE TANTE MADRI DELLA NOSTRA VITA   Gio Ago 07, 2008 3:16 pm

Allora vuoi bene anche a noi ? I love you I love you
Io devo dire con tutta onesta' che quando ho conosciuto la famiglia " laquesabe"....
mi sono trovata molto bene da subito come se ci conoscessimo da sempre e avessimo gia'condiviso
tante eperienze insieme probabilmente il suo vissuto precedente l' ha portata a essere la bella
persona che è.
La mia mamma e, l'unica,e' quella che era alleata con me su cio'che mio padre non voleva che io facessi,
che tante notti è stata sveglia a causa dei miei problemi di salute,che mi aiutava a fare i compiti e che mi ha
resa una persona autonoma.L'unico grosso difetto che ha e che ancora le recrimino,
è che difficilmente riesce a esternare i suoi sentimenti;è UN PO'FREDDINA pale
invece io .al contrario;tendo a esternare anche troppo,(baci abbracci e coccole in generale,chiedete a Franco)
ma è comunque la mia mamma e le voglio molto bene,adesso che anch'io sono adulta
ci compensiamo a vicenda.La passione che abbiamo in comune ,ma che soprattutto lei mi ha trasmesso ,
è l'amore verso gli animali.Non vi sto a dire la lotta dura fatta anni fa nei confronti
di mio padre per avere un animale in casa!!!!poveretto è stata la sua sconfitta + grande
Infatti ho avuto 3 criceti,cane pseudo-randagio,gatta x 15 anni,tartaruga x 17 anni,2 papere e vari uccellini salvati qua e la'.Vi ho raccontato un po'di me cosi' mi conoscete un pochino di + .
Ciao a tutti e buon pomeriggio
sunny sunny
p.s.questo week end io e Franco scappiamo alle terme a festeggiare il mio compleanno ci sentiamo + vecchi bounce ciaooooooooooooo
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laquesabè
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MessaggioOggetto: Re: LE TANTE MADRI DELLA NOSTRA VITA   Ven Ago 08, 2008 9:27 am

Ma certo che vi voglio bene...non si era ancora capito??? I love you I love you I love you Per inciso, anche la mia, di mamma, non ha mai saputo fare le coccole, ma è stata grande in altri modi e, comunque, lo abbiamo capito lo stesso quanto ci vuole bene...Certo...ogni tanto...ci fa in...re come belve.. Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil ma...che ci possiamo fare...ce la teniamo così Neutral
[b]BUON COMPLEANNO, POLLY...DIVERTITI ALLE TERME e preparati a raccontarci tutto quando torni!!! cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers cheers
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laquesabè
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MessaggioOggetto: Stella, una piccola grande donna   Ven Ago 08, 2008 10:04 am

L'altra persona che voglio ricordare si chiama Stella... . E' una mia coetanea e non ha mai avuto alcuna intenzione di farmi da "mamma"! Ciò non toglie che sia stata una persona speciale nella mia vita e che mi abbia insegnato davvero tantissimo (ma in questo caso sono pronta a giurare che anch'io ho insegnato qualcosa a lei).
Ci siamo conosciute in occasione della nostra nomina a insegnanti in quella che poi si è scoperto essere la più bella scuola che occhio umano abbia mai visto, ma che, a tutta prima, ci era sembrata una specie di anticamera dell'Inferno Twisted Evil , situata in un luogo semi dimenticato da Dio e dagli uomini di buon senso. Si trattava di un paesino piccolissimo, quasi un villaggio, di origine medioevale e rimasto tale e quale a se stesso nel corso dei secoli, abbarbicato sulle pendici di un monte, a picco sul lago di Como. La scuola era una struttura modernissima, terminata da poco, circondata da ampie vetrate che si affacciavano sul lago e che lasciavano vedere un paesaggio da mozzare il fiato! Eravamo sette insegnanti molto giovani e, da sole, avevamo la responsabilità dell'intera scuola. Con Stella è stato feeling immediato e, in verità, non credo di aver mai conosciuto un'altra persona così simile a me come era lei...Mi ha raccontato la sua storia dolorosa e incredibile, che meriterebbe davvero di essere raccontata ma che ometto per questioni di privacy; le ho raccontato la mia, di storia e insieme abbiamo pianto, abbiamo riso, abbiamo cavillato al chiaro di luna, abbiamo creduto che il tempo non fosse fatto di ore, minuti, giorni, ma fosse una sostanza eterea, creata apposta per noi, perchè la potessimo plasmare a nostro piacimento... Very Happy
Insieme, avevamo la forza non di uno solo, ma di un'intero plotone di dei; avevamo la gioia di esistere, di darci alla vita, di buttarci a capofitto in situazioni nuove, di provare a superare le nostre pur numerosissime paure.Insieme ci sentivamo creature invincibili,temerarie, piene di speranza...
Lei è, a suo modo, una persona davvero unica, eccezionale: a fatica, stringendo i denti, un passetto alla volta, se lo andava riprendendo tutto, quello che (e, credetemi, era tantissimo) la vita le aveva tolto. Aveva uno straordinario senso dell'umorismo, una forza vitale da fare invidia a un esercito di arieti, la capacità di vedere oltre le maschere delle persone e di scrutare l'animo a profondità in genere insondabili...Tutto questo era lei, e molto altro ancora...e mi ha insegnato la "compassione dura", cioè la necessità di squarciare, in sè e negli altri, il velo delle illusioni che ci fanno sentire meglio ma che ci rubano sorsate di vita; mi ha insegnato che quello che conta, alla fine, non è tanto la destinazione, quanto il viaggio, il cammino che facciamo per raggiungere (o per sperare di raggiungere!) i nostri traguardi...
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laquesabè
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MessaggioOggetto: E' UN MESSAGGIO DI ALE, NON MIO   Ven Ago 08, 2008 10:23 am

MIA NONNA
Per me la nonna è solo una, lo è sempre stata e sempre resterà nel mio cuore.
Non se ne dispiaccia mio papà, ma sua madre non l’ho mai conosciuta…ero troppo piccola quando è andata via… in realtà la loro storia è fantastica…leggendaria…quasi quasi ve la racconto…
Mio nonno era ammalato di appendicite, presto degenerata in peritonite (parliamo di più di trent’anni fa, eh!). Stava male, si sapeva che non c’erano grandi speranza per lui.
Mia nonna, donna di nota forza ed estremamente legata a lui, diceva ai figli che quando il marito sarebbe morto, lei sarebbe morto con lui. Cose che si dicono…direte voi…e dicevano anche i figli…Mio nonno sta male, chiamano l’autombulanza per portarlo in ospedale. Ad un certo punto, però, proprio di fronte a casa, l’ambulanza si arresta..mio nonno era morto…mia nonna, tra le braccia di mio padre, respira profondamente e muore..
Questa storia l’ho sentita raccontare milioni di volte ed ogni volta- anche adesso che la descrivo a voi- un brivido mi percorre a pensare a come sia possibile, a come un amore possa essere grande…

Ma la mia NONNA, anzi la mia NONNINA BELLA, come la chiamavo io, non è lei, ma la madre di mia madre. Lei è stata accanto a me tutta una vita, anche lei ora non c’è più, portata via da un male terribile, che le ha tolto tutto, tranne il cervello e la capacità di viversi, capire ed affrontare tutto il dolore e la paura di andar via.
Ma non voglio esser triste. Lei adorava il rosso….se questo può dir qualcosa sulla su personalità….fuori da ogni convenzione, da ogni prototipo di “ nonna” .
La mia compagna del corso d’inglese ( lei l’ha completato, eh, superando l’esame finale all’età di 74 anni…io no, sig!!!), di caffè pomeridiani, di gelati , per lei rigorosamente bianchi!
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